Uso del suolo e tipi forestali

La Carta di Uso del Suolo è stata realizzata a partire dal 1996 allo scopo di monitorare l’evoluzione del paesaggio della Regione Liguria, sia per quanto riguarda la parte relativa alle classi dell’antropizzato, sia per quelle relative alle zone agricole, forestali e del corpo idrico.

Il SITAR (Sistema Informativo Territoriale Ambientale Regionale) realizza l’aggiornamento della cartografia dell’Uso Del Suolo con cadenza mediamente triennale tramite fotointerpretazione su immagini aeree e satellitari coadiuvata dai contributi delle altre cartografie correlate della banca dati regionale.

Ad oggi sono state realizzate sei edizioni della Carta di Uso del Suolo della Regione Liguria. Per tutte le edizioni di questa cartografia, che di seguito saranno descritte nel dettaglio, la tematizzazione è di tipo areale a copertura totale del territorio regionale.

Edizione 1996

Alla fine degli anni ‘90 nell’ambito del progetto europeo Corine Land Cover è stata realizzata, per la Regione Liguria, la prima Carta dell’Uso del Suolo. Secondo gli standard europei del momento questa cartografia è stata realizzata in scala 1:100.000, con legenda Corine Land Cover a 44 classi al 3° livello di dettaglio (5 classi al primo livello, 15 classi al secondo livello, 44 classi al 3° livello) e con unità minima cartografabile di 25 ettari.

Edizione 2001

Nel 2001 è stata realizzata una versione di Carta di Uso del Suolo della Liguria in Scala 1:25000 con una legenda a 39 classi, non univocamente correlate alla legenda Corine, quindi difficilmente confrontabile con la versione precedente e con quelle successive.

Nel 2007, a seguito di una serie di incontri tra i rappresentanti delle diverse regioni italiane, è stato costituito nell’ambito del Centro Interregionale il “Gruppo di Lavoro - Uso del Suolo” che ha redatto le Specifiche Tecniche Nazionali per la realizzazione di questa cartografia.

Secondo questi standard la cartografia dell’Uso del Suolo a livello regionale deve essere realizzata alla Scala 1:10.000, deve utilizzare un’unita minima cartografabile di 0,5 ettari ed i poligoni devono avere larghezza minima di 10 m. Ciò significa che, eccetto per i poligoni al confine regionale, non possono essere cartografati poligoni con superfice minore di mezzo ettaro e con larghezze inferiori a 10 metri.

Il Centro Interregionale ha stabilito una legenda Corine standard omogenea al 3° livello a scala nazionale, con ulteriore specificazione al 4° livello per inquadrare le situazioni peculiari delle singole regioni (vedi Legenda Uso Suolo Regione Liguria tra gli allegati della pagina).

Lo standard così definito garantisce un uniformità di classificazione a scala nazionale fino al terzo livello in modo da potere assicurare una continuità territoriale passando da una regione all’altra, mentre al 4° livello questa coerenza potrà non essere rispettata.

Poiché tutte le quattro edizioni della Carta d’Uso del Suolo successive al 2007 si sono mantenute rigorosamente conformi agli Standard Nazionali è possibile realizzare confronti multi-temporali spaziali e statistici molto significativi per valutare l’evoluzione del paesaggio.

Edizione 2009

Questa edizione della Carta d’Uso del Suolo della Regione Liguria è stata realizzata su ortoimmagini satellitari ed aeree 2007-2009 e tramite campagna di controlli a terra.

Edizione 2012

Nel 2012 la Carta d’Uso del Suolo della Regione Liguria è stata realizzata su le Ortofoto AGEA del 2010 e orto immagini satellitari (Word View2) del 2012, nelle composizioni dei colori reali ed infrarosso vicino.

Edizione 2015

La quinta edizione della Carta d’Uso del Suolo è stata realizzata su Ortofoto AGEA del 2013, nelle composizioni dei colori reali e tramite una campagna di controlli virtuali a terra utilizzando Google Heart e Street View.

Edizione 2018

Nell'ultimo aggiornamento della carta le immagini utilizzate per la fotointerpretazione sono le Ortofoto AGEA del 2016, nelle composizioni dei colori reali e nelle composizioni dell’infrarosso vicino con risoluzione a terra di 20 cm. Sono stati utilizzati i singoli fotogrammi relativi ai fogli del taglio cartografico 1:5000 perché di qualità estremamente migliore rispetto al mosaico di tutta la regione. Per situazioni particolarmente difficili sono state utilizzate elaborazioni ad hoc come composizioni di bande e indici di vegetazione. Sono state analizzate anche immagini satellitari ad alta risoluzione Google Earth – Street View e Bing Maps. Inoltre è stata utilizzata diffusamente la funzione Street View di Google Earth per verifiche di dettaglio e per effettuare sopralluoghi virtuali. La base di partenza del lavoro è stata la vigente carta di “Uso del Suolo” edizione 2015. Si sono utilizzate diffusamente anche le cartografie dei Tipi Forestali edizione 2012 in scala 1:25000, la carta delle Aree incendiate dal 1996 al 2016, il grafo del reticolo idrografico e le carte derivate dal DTM ottenuto dal DBTOPO_5000. Riguardo alla metodologia di lavoro utilizzata per questa edizione, sono stati controllati tutti i poligoni, circa 50.000, riperimetrando i cambiamenti intercorsi dal 2015 al 2018 tramite fotointerpretazione e foto analisi sulle immagini satellitari ed aeree. Partendo dalla precedente versione dell’Uso del suolo in formato vettoriale, tramite query automatiche, sono state estratte tutte le classi da aggiornare e, classe per classe, sono stati controllati ed aggiornati dove necessario tutti i poligoni.

Quello che differenzia la versione corrente di aggiornamento della carta dell’uso del suolo rispetto a quelle precedenti è che grazie alla elevatissima qualità delle immagini AGEA 2016 a colori naturali e all’infrarosso è stato possibile entrare nel merito dell’aggiornamento di tutte le 82 classi della legenda comprese quelle della categoria “Foreste”. Mentre nei precedenti aggiornamenti, si sono prese in considerazione solo le variazioni riguardanti le classi dell’antropizzato, del agricolo e del corpo idrico, e si sono messe in evidenza le variazioni avvenute a livello del limite macroscopico del corpo forestale (limite bosco-non bosco) senza entrare nel merito delle variazioni tra una classe a l’altra del bosco, nella versione del 2018 si sono considerate anche le variazioni avvenute a livello delle singole classi del corpo forestato.

Per fare in modo che gli utenti che riscontrano variazioni o errori di classificazione possano segnalare il problema puntalmente al SITAR, nell’ultima versione del 2018 è stata utilizzata una ulteriore feature puntuale appositamente creata per le osservazioni degli utenti. Queste indicazioni saranno poi controllate ed in caso sia necessario, potranno portare a modifiche del dato ufficiale. In questo modo si attiva un processo di aggiornamento continuo in cui gli utenti possono diventare essi stessi parte attiva del processo di classificazione.

 

Immagini AGEA 2016 – Infrarosso vicino

 

Congiuntamente alla redazione della prima versione conforme con gli standard nazionali (2009), è stato creato, dalla ditta che ha realizzato il lavoro di acquisizione, un Fotoatlante che descrive con immagini e testi tutte le classi delle Legenda.

 

FotoAtlante

 

Poiché esiste uno stretto legame tra la carta di Uso del Suolo e quella dei Tipi Forestali in quanto le classi dell’Uso del Suolo relative alle aree boscate (vedi Classe 3xxx della Legenda in allegato), sono strettamente correlate alle classi dei Tipi Forestali, nell’ aggiornamento di una delle due cartografie si cerca di rispettare la congruenza tra i due tematismi. Ciò implica che gli aggiornamenti delle due cartografie vadano fatti necessariamente in tempi e modalità congiunta.

A questo proposito esiste una tabella di decodifica che permette una correlazione univoca tra le classi delle legende delle due cartografie (Vedi Tabella decodifica Uso del Suolo e Tipi Forestali tra gli allegati della pagina).

 
 

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